Depuratore d'acqua: conviene o no?
Dipende da quanta acqua bevi, da dove abiti e da quanto ti pesa comprarla. Per una famiglia che consuma qualche litro al giorno e compra minerale di marca, il conto si chiude. Per una persona sola che beve poco e prende l'acqua in offerta, no.
Sotto trovi i vantaggi veri, i limiti che quasi nessuno scrive e i quattro casi in cui la risposta onesta è «lascia perdere».
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I vantaggi, in ordine di peso
Non in ordine di quanto suonano bene, ma di quanto cambiano davvero la giornata.
Non porti più le casse
È il motivo per cui la maggior parte delle persone cambia, e quasi mai è il primo della lista nei siti che vendono. Una famiglia di tre che beve un litro e mezzo a testa al giorno muove intorno ai 1.600 litri all'anno: sono circa 110 casse da sei bottiglie da portare su, tenere da qualche parte e poi buttare.
L'acqua ha sempre lo stesso sapore
Un impianto a osmosi inversa toglie gran parte di quello che dà sapore all'acqua di rete, a partire dal cloro usato per la potabilizzazione, e poi la rimineralizza. Il risultato è stabile: non cambia a seconda della marca in offerta.
La frizzante te la fai in casa
Se in casa si beve frizzante, il gasatore toglie l'altra metà delle casse. È anche la voce che rende il conto più facile, perché l'acqua gassata in bottiglia costa come la naturale ma pesa uguale.
Meno plastica
Circa 700 bottiglie da un litro e mezzo in meno all'anno per quella stessa famiglia. È un beneficio reale ma indiretto: chi cambia per questo motivo di solito aveva già un altro motivo.

I limiti, che esistono
Nessuno di questi è un difetto nascosto: sono il funzionamento normale di un impianto a osmosi inversa, e conviene saperli prima.
- Scarta una parte dell'acqua. La membrana separa l'acqua filtrata da quella che porta via i sali: una quota finisce nello scarico. In bolletta vale poco, ma c'è.
- L'acqua osmotizzata è povera di minerali, e per questo gli impianti domestici la rimineralizzano dopo la filtrazione. Se un impianto non lo fa, l'acqua esce molto leggera: è una scelta tecnica, non un dettaglio.
- I filtri vanno cambiati, e se non li cambi l'impianto peggiora invece di migliorare. Chi compra deve ricordarsene; chi ha un servizio se lo vede arrivare.
- Occupa spazio e vuole una presa. Sotto il lavello servono circa 50 × 55 cm liberi e un attacco elettrico vicino.
- Non è istantaneo. Un impianto domestico produce qualche litro all'ora: riempi la caraffa, non la vasca.
Quando non conviene
I quattro casi in cui la risposta è no, e sono casi veri.
Se bevi poca acqua
Sotto il litro al giorno a persona, qualunque formula a canone costa più di quello che spenderesti in bottiglie. Il conto si fa sui tuoi litri, non su una media.
Se compri già l'acqua più economica
A dodici centesimi al litro, una famiglia di tre spende intorno ai 190 € all'anno. Nessun canone sta sotto quella cifra: quello che guadagni è il non portare le casse, non il denaro.
Se il problema è il calcare
Il calcare nei termosifoni, in lavatrice e sui rubinetti è il lavoro di un addolcitore, che tratta tutta l'acqua di casa. Un depuratore lavora solo sull'acqua che bevi. Sono due cose diverse e a volte servono entrambe.
Se stai per traslocare
Un impianto comprato va smontato e reinstallato; un contratto con durata minima si paga comunque. Conviene aspettare di essere dove resti.

Come decidere in cinque minuti
Tre numeri e una domanda:
- Quanti litri bevete in casa in una settimana. Conta le bottiglie, non andare a memoria.
- Quanto paghi al litro l'acqua che compri di solito. Prendi lo scontrino.
- Quanto ti costa all'anno: litri × prezzo. Sotto i 250 € il conto in denaro non si chiude quasi mai.
- Quanto ti pesa portarle. Se la risposta è «parecchio», il conto in denaro non è l'unico che conta.
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Domande su quando conviene un depuratore
Un depuratore d'acqua conviene per due persone?
Dipende dai litri, non dalle persone. Due persone che bevono due litri a testa al giorno consumano circa 1.460 litri all'anno, e lì un canone regge il confronto con una minerale di marca. Due persone che bevono poco e comprano acqua in offerta spendono meno continuando così.
Conviene di più comprare il depuratore o averlo in abbonamento?
Sui primi tre anni l'abbonamento costa meno, perché comprando si paga tutto l'impianto subito e la manutenzione resta a carico. Intorno al quinto o sesto anno l'acquisto recupera. Il conto per esteso è nella pagina sui costi.
L'osmosi inversa toglie i minerali utili all'acqua?
L'osmosi inversa trattiene gran parte dei sali disciolti, quindi sì, l'acqua in uscita è povera di minerali. Per questo gli impianti domestici la rimineralizzano dopo la filtrazione, aggiungendo calcio, magnesio e potassio. Per domande su che acqua bere nella tua situazione, il riferimento è il medico, non il fornitore dell'impianto.
Un depuratore serve se l'acqua del mio comune è già buona?
L'acqua di rete in Italia è potabile e controllata. Un depuratore non la rende potabile: cambia il sapore, abbassa il residuo fisso e ti dà la frizzante in casa. Se l'acqua del tuo rubinetto ti piace già e non bevi frizzante, il motivo per cambiare si riduce molto.