Depuratore d'acqua fai da te
Si può. I kit a osmosi inversa da montare si comprano facilmente e chi ha manualità li installa in mezza giornata. Il risparmio è reale: si evitano l'installazione e il ricarico di chi la fa.
Quello che va saputo prima è che non si sta montando una mensola: si lavora su un allaccio idrico in pressione dentro un mobile chiuso, e gli errori non si vedono subito. Qui c'è cosa serve, quanto costa e i tre errori che fanno danni veri.
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Che cosa serve
- Il kit: membrana, prefiltri, postfiltro, serbatoio, rubinetto dedicato, raccorderia e tubi.
- Un rubinetto sottolavello a tre vie o un raccordo a T sull'acqua fredda, per prelevare l'acqua.
- Un collegamento allo scarico per l'acqua di scarto, in genere con una fascetta forata sul tubo del lavello.
- Un foro nel piano o nel lavello per il rubinetto dell'acqua depurata, se non ce n'è già uno libero.
- Una presa elettrica, se il kit ha la pompa.
- Attrezzi: trapano con punta adatta al materiale del piano, chiavi, nastro di teflon, un secchio e degli stracci.
Tempo realistico per chi non lo ha mai fatto: mezza giornata, più il tempo di lavaggio dell'impianto prima di bere.

Quanto si risparmia davvero
| Fai da te | Installato da un tecnico | |
|---|---|---|
| Kit o impianto | 150 – 500 € | 400 – 900 € |
| Installazione | 0 € (il tuo tempo) | 150 – 350 € |
| Primo anno | ≈ 150 – 500 € | ≈ 550 – 1.250 € |
| Se qualcosa va storto | a tuo carico | coperto |
Il risparmio nel primo anno è consistente, ed è giusto dirlo. Quello che va messo sull'altro piatto è l'ultima riga, e il fatto che la manutenzione resta interamente tua: filtri da ordinare e cambiare, membrana da sostituire, sanificazione da fare. Il conto su più anni.
I tre errori che fanno danni
1. La perdita che nessuno vede
È di gran lunga il più costoso. Un raccordo serrato male perde qualche goccia all'ora dentro un mobile chiuso: ci si accorge settimane dopo, quando il truciolare si è gonfiato e il pavimento sotto è andato. È la ragione per cui conviene lasciare l'impianto in funzione e controllare ogni raccordo a mano asciutta dopo un'ora, poi di nuovo il giorno dopo.
2. Lo scarico collegato male
L'acqua di scarto va collegata sopra il sifone, con il raccordo nel verso giusto. Fatto male, si rischia il riflusso dallo scarico verso l'impianto: è un problema igienico, non solo idraulico.
3. Non lavare l'impianto prima di berci
I filtri nuovi vanno risciacquati: i primi litri portano via i residui di produzione del carbone e dei materiali. Le istruzioni lo dicono, e saltarlo è l'errore più comune di tutti perché la voglia di provare è tanta.

Quando il fai da te non conviene
- Se il piano è in pietra e va forato: una punta sbagliata su un quarzo da qualche migliaio di euro annulla ogni risparmio.
- Se sei in affitto: modifiche permanenti a casa d'altri vanno concordate, e un danno è a carico tuo.
- Se non hai dove chiudere l'acqua in sicurezza prima di lavorare.
- Se sai che la manutenzione la dimenticherai. Un impianto con i filtri scaduti lavora peggio dell'acqua di partenza su alcuni fronti, e i filtri sono il componente che protegge tutto il resto.
In tutti gli altri casi è un lavoro fattibile, e chi se la sente fa bene a provarci.
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Domande sull'installazione fai da te
Posso installare da solo un depuratore a osmosi inversa?
Sì, i kit domestici sono pensati anche per il montaggio autonomo e chi ha manualità li installa in mezza giornata. Si lavora però su un allaccio in pressione dentro un mobile chiuso: il rischio principale è una perdita lenta che si scopre settimane dopo.
Serve un idraulico per installare un depuratore?
Non è obbligatorio per un impianto sottolavello domestico. Diventa consigliabile quando va forato un piano in pietra, quando serve portare una presa elettrica o quando l'impianto idraulico del mobile è vecchio o difficile da raggiungere.
Quanto si risparmia montandolo da soli?
L'installazione di un tecnico vale indicativamente 150-350 €, a cui si aggiunge la differenza fra un kit da montare e un impianto fornito con il servizio. Il confronto però va fatto su più anni, perché con il fai da te restano a carico propri filtri, membrana, sanificazione ed eventuali guasti.
Dove va collegata l'acqua di scarto?
Allo scarico del lavello, sopra il sifone, con un raccordo apposito orientato nel verso corretto. Un collegamento fatto male può causare riflusso dallo scarico verso l'impianto, che è un problema igienico oltre che idraulico.