Depuratore d'acqua per ufficio e locali

Un impianto per un ufficio o un locale non è un impianto domestico più grande: cambia il dimensionamento, cambiano gli obblighi e cambia chi risponde se qualcosa va storto. Vale la pena saperlo prima di chiedere un preventivo, perché è la differenza fra ricevere un numero e ricevere un numero che sta in piedi.

Nota di trasparenza: l'offerta AcquaStream di cui parla questo sito, con il canone e i 30 giorni di prova, è il servizio domestico. Per un'attività il dimensionamento va fatto a parte.

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Scena illustrativa di un gruppo di professionisti in riunione con borracce sul tavolo

Che cosa cambia rispetto a casa

CasaUfficio o locale
Litri al giorno5 – 15da qualche decina a centinaia
Picchipastipause, servizio, ore di punta
Chi risponde dell'acquachi la beveil titolare dell'attività
Manutenzioneprogrammataprogrammata e documentata
Fermo macchinaun disagioun problema di servizio

La riga che cambia tutto è la terza. In un'attività che somministra alimenti o bevande, l'acqua usata è un ingrediente, e il titolare ne risponde nell'ambito del proprio piano di autocontrollo. Non è un dettaglio burocratico: cambia il tipo di fornitore che serve.

Gli obblighi, in breve

Per un bar, un ristorante o qualunque attività che somministra, un impianto di trattamento dell'acqua va inserito nel piano di autocontrollo HACCP: vanno definiti chi fa la manutenzione, con quale frequenza, e come la si registra.

In pratica servono tre cose dal fornitore:

Un fornitore che non fornisce questi documenti non è un fornitore adatto a un'attività, per quanto buono sia l'impianto. In un ufficio senza somministrazione gli obblighi sono più leggeri, ma la logica resta la stessa.

Scena illustrativa di una borraccia riempita in ufficio

Come si dimensiona

Il numero da cui si parte non sono le persone: sono i litri nell'ora di punta. Un ufficio di trenta persone consuma poco in valore assoluto ma tutto concentrato in due pause; un ristorante consuma durante il servizio.

Un impianto sottodimensionato non si rompe: finisce l'acqua nel momento peggiore. È l'errore più comune e quello che fa più danni al servizio.

Che cosa chiedere in un preventivo

La terza è quella che distingue un fornitore adatto a un'attività da uno adatto a una casa: in un locale, un impianto fermo per una settimana è un costo, non un fastidio.

E per AcquaStream?

Il servizio descritto su questo sito — canone di €29,90 al mese, 30 giorni di prova, installazione una tantum — è pensato e dimensionato per le case. Proporlo tale e quale a un locale sarebbe scorretto verso chi lo compra e verso chi lo installa.

Se gestisci un ufficio o un'attività e vuoi capire se si può fare qualcosa, la strada è parlarne: servono i consumi, gli spazi e le ore di punta. Il numero verde è 800 100 101, oppure si parte dai contatti.

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Domande sui depuratori per attività

Serve un depuratore diverso per un ufficio rispetto a casa?

Sì, e la differenza principale è il dimensionamento: contano i litri nell'ora di punta, non il totale giornaliero. In un'attività che somministra cambiano anche gli obblighi documentali, perché l'acqua rientra nel piano di autocontrollo.

Un depuratore in un bar va inserito nell'HACCP?

Sì. Per un'attività che somministra alimenti o bevande l'impianto di trattamento dell'acqua va previsto nel piano di autocontrollo, con la manutenzione programmata e registrata. Il fornitore deve dare le certificazioni dei materiali e la tracciabilità dei ricambi.

AcquaStream fa impianti per uffici e locali?

L'offerta descritta su questo sito, con il canone e i 30 giorni di prova, è il servizio domestico. Per un ufficio o un'attività il dimensionamento va valutato a parte: il modo più rapido è chiamare il numero verde 800 100 101 e raccontare consumi e spazi.

Quanta acqua serve per un ufficio di 30 persone?

Indicativamente mezzo litro a persona al giorno per la sola acqua da bere, ma il dato che conta per dimensionare è quanto se ne consuma nell'ora di punta, perché in ufficio il consumo si concentra nelle pause.