Erogatori d'acqua: quale tipo serve
«Erogatore» indica due famiglie di apparecchi molto diverse, e la confusione fra le due è il motivo per cui tanti preventivi non si riescono a confrontare: quelli a boccione, che si riempiono a mano, e quelli collegati alla rete idrica, che prendono l'acqua dal tubo e la trattano.
Qui sotto i quattro tipi che si trovano in commercio, cosa cambia nella pratica e quale ha senso a casa e quale in ufficio.
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I quattro tipi
| Tipo | Da dove prende l'acqua | Dove sta | Per chi |
|---|---|---|---|
| A boccione, a colonna | dal boccione | a pavimento | uffici, spazi senza allaccio |
| A boccione, da tavolo | dal boccione | sul piano | piccoli uffici, case |
| Collegato alla rete, a colonna | dalla rete | a pavimento | uffici, locali |
| Collegato alla rete, sottolavello | dalla rete | nel mobile | case |
La differenza che conta non è la forma: è la riga «da dove prende l'acqua». Un erogatore a boccione non tratta l'acqua, la conserva e la raffredda; uno collegato alla rete la filtra, e quindi ha dei filtri da cambiare.
Che cosa fa un erogatore collegato alla rete
Prende l'acqua dal tubo, la fa passare attraverso un sistema di filtrazione — a carboni attivi, a microfiltrazione o a osmosi inversa, secondo il modello — e poi la eroga nelle versioni che l'apparecchio prevede: ambiente, fredda, frizzante.
È lo stesso principio di un depuratore sottolavello. La differenza è solo dove sta l'apparecchio e come esce l'acqua: da un rubinetto dedicato sul piano, oppure da una colonna che occupa un angolo della stanza.
- Sottolavello: non si vede, non occupa superficie, l'acqua esce da un secondo rubinetto. È la soluzione tipica di casa.
- A colonna: si vede, occupa circa mezzo metro quadrato, ma eroga molto più in fretta e serve più persone in fila. È la soluzione tipica di un ufficio o di un locale.

Come si sceglie
A casa
Quasi sempre sottolavello collegato alla rete: niente pesi, niente scorte, niente ingombro in cucina. La colonna in casa ha senso solo se sotto il lavello non c'è davvero spazio e non si vuole forare il piano. Che cosa serve sotto il lavello.
In ufficio
Dipende da quante persone bevono nella stessa mezz'ora. Il numero da cui partire non è quante persone ci sono, ma quanti litri servono nell'ora di punta: in un ufficio il consumo si concentra tutto nelle pause. Come si dimensiona per un'attività.
Dove non si può toccare l'idraulica
Resta il boccione, con i suoi limiti: peso, scorte e il nodo dell'acqua che sta in un contenitore aperto. Il confronto per esteso.

Le domande da fare in un preventivo
- È collegato alla rete o a boccione? Cambia tutto il resto del preventivo.
- Che filtrazione monta, e ogni quanto si cambiano i filtri.
- Quanti litri produce all'ora, non al giorno.
- L'acqua frizzante è compresa? E la CO₂ chi la paga.
- La sanificazione è nel contratto, e con che frequenza.
- C'è una durata minima?
Due preventivi diventano confrontabili solo quando si sa a quale famiglia appartiene ciascuno: un erogatore a boccione e uno collegato alla rete non si confrontano sul prezzo dell'apparecchio, perché uno ha un consumo ricorrente di acqua e l'altro di filtri.
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Domande sugli erogatori d'acqua
Che differenza c'è fra un erogatore e un depuratore?
Un erogatore a boccione conserva ed eroga acqua già imbottigliata, senza trattarla. Un erogatore collegato alla rete, come un depuratore sottolavello, prende l'acqua dal tubo e la filtra. In pratica «depuratore sottolavello» ed «erogatore collegato alla rete» sono lo stesso tipo di apparecchio in due forme diverse.
Meglio un erogatore a colonna o sottolavello?
A casa quasi sempre sottolavello: non occupa superficie e non si vede. A colonna ha senso in ufficio o in un locale, dove serve erogare in fretta a più persone, oppure quando sotto il lavello non c'è spazio.
Un erogatore collegato alla rete ha bisogno di manutenzione?
Sì: ha dei filtri che vanno cambiati con una periodicità dichiarata dal costruttore, e una sanificazione periodica del circuito. È la differenza principale rispetto a un erogatore a boccione, che invece non filtra ma richiede comunque la sanificazione dell'apparecchio.
Quanto spazio occupa un erogatore a colonna?
Indicativamente mezzo metro quadrato a pavimento, più lo spazio davanti per riempire bicchieri e borracce. Va previsto anche un allaccio elettrico e, se collegato alla rete, un punto acqua raggiungibile.