I nitrati nell'acqua

I nitrati sono composti dell'azoto presenti naturalmente nel suolo e nell'acqua, la cui concentrazione può aumentare dove c'è agricoltura intensiva o allevamento. Sono uno dei parametri controllati per legge nell'acqua potabile, con un limite fissato a 50 mg/L.

Questa pagina spiega da dove arrivano, come si legge il valore della propria zona e che cosa li riduce. Senza allarmi: se il valore nella tua rete superasse il limite, non lo scopriresti da un sito, lo scopriresti da un'ordinanza del comune.

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Scena illustrativa di una sorgente d'acqua

Da dove arrivano

Una parte è naturale: l'azoto fa parte del ciclo del suolo. Il resto arriva dalle attività umane, soprattutto dai fertilizzanti azotati e dagli scarichi zootecnici, che possono percolare nelle falde.

Per questo i valori sono molto diversi da zona a zona: una falda sotto un'area agricola intensiva ha in genere valori più alti di una sorgente di montagna. È anche il motivo per cui la Direttiva Nitrati dell'Unione Europea individua delle zone vulnerabili, dove l'uso dei fertilizzanti è regolato.

Scena illustrativa di un bosco

Il limite, e che cosa significa

Per l'acqua destinata al consumo umano il limite di legge è 50 mg/L. Per le acque destinate all'infanzia la soglia è più bassa, ed è fissata dalla loro disciplina.

Un limite di legge non è una soglia oltre la quale succede qualcosa di immediato: è un valore fissato con margine, sulla base delle valutazioni degli enti sanitari, per garantire la sicurezza di un consumo prolungato. Un'acqua a 30 mg/L è conforme, un'acqua a 55 non lo è e in quel caso scatta un provvedimento pubblico.

Chi ha indicazioni specifiche sulla propria alimentazione, o su quella di un bambino, fa riferimento al proprio medico o pediatra: una tabella generale non risponde a una domanda personale.

Come si legge il valore della propria zona

Se il valore della tua zona è ben sotto il limite, come accade nella maggior parte delle reti italiane, non c'è niente da fare. Se è vicino al limite, è una buona ragione per leggere i dati con più attenzione e per chiedere al gestore lo storico, che spesso è pubblicato.

Che cosa li riduce

Riduce i nitrati?
Bollire l'acquano, li concentra
Filtro a carboni attivino
Caraffa filtrantein genere no
Resine a scambio anionicosì, sono specifiche per questo
Osmosi inversasì, insieme agli altri sali disciolti

La prima riga è quella che sorprende e vale la pena ricordare: bollire l'acqua non toglie i nitrati, li concentra, perché evapora l'acqua e non loro. È una di quelle convinzioni diffuse che fanno l'opposto di quello che si crede.

Un impianto a osmosi inversa riduce i nitrati come riduce il resto dei sali disciolti. Va detto però con onestà: se l'acqua della tua rete è già sotto il limite, non è questo il motivo per cui metteresti un depuratore. I motivi veri sono il sapore, il residuo fisso più basso, la frizzante in casa e le casse che non porti più.

Scena illustrativa dell'acqua versata nel bicchiere
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Domande sui nitrati nell'acqua

Qual è il limite dei nitrati nell'acqua potabile?

50 mg/L per l'acqua destinata al consumo umano. Per le acque minerali destinate all'infanzia la soglia è più bassa. È uno dei parametri controllati sia dal gestore della rete sia dall'ASL.

Come faccio a sapere quanti nitrati ha l'acqua di casa mia?

Il valore è pubblicato dal gestore della rete, nella sezione sulla qualità dell'acqua, di solito cercabile per comune o per via; molti gestori lo riportano anche in bolletta. Per l'acqua in bottiglia è sull'etichetta.

Bollire l'acqua serve contro i nitrati?

No, fa il contrario: l'acqua evapora e i nitrati restano, quindi la concentrazione aumenta. È una convinzione diffusa e sbagliata.

L'osmosi inversa toglie i nitrati?

Una membrana a osmosi inversa riduce i nitrati insieme agli altri sali disciolti. Se l'acqua della propria rete è già ampiamente sotto il limite di legge, però, questo non è il motivo per cui si sceglie un impianto: i motivi pratici sono il sapore, il residuo fisso e la comodità.