Perché l'acqua del rubinetto sa di cloro
Perché ce lo mettono apposta. Il cloro è il disinfettante che mantiene la potabilità nel tragitto fra l'impianto di potabilizzazione e il tuo rubinetto, che può essere di decine di chilometri, e la legge richiede che ne resti una quantità misurabile all'arrivo.
È quindi un segno che il sistema funziona, non che qualcosa non va. Detto questo, il sapore dà fastidio a molte persone, e togliere il cloro è la cosa più facile che si possa fare all'acqua: ci sono quattro modi, e il primo è gratis.
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A che cosa serve
Un acquedotto non è un tubo sterile: è una rete lunghissima con serbatoi, giunzioni e tratti in cui l'acqua rallenta. Il disinfettante residuo serve a impedire che i batteri si sviluppino lungo quel percorso, soprattutto dopo un intervento di manutenzione o una rottura.
Per questo la quantità non è uguale ovunque: più sei lontano dall'impianto, più ne serviva all'origine perché ne arrivasse abbastanza da te. Chi abita vicino a un punto di immissione spesso lo sente di più.

Quando si sente di più
- D'estate. Il caldo favorisce la crescita batterica e i gestori tengono il residuo più alto; inoltre l'acqua tiepida libera più odore di quella fredda.
- Dopo un intervento sulla rete. Dopo una riparazione la tratta viene disinfettata, e per qualche giorno il sapore è più marcato.
- Al mattino, con l'acqua ferma nei tubi di casa tutta la notte.
- Nell'acqua calda, perché il calore libera i composti volatili: è il motivo per cui un tè può sapere di cloro più di un bicchiere d'acqua fredda.
Quello che si sente spesso non è il cloro puro ma le cloroammine, che si formano quando il cloro incontra sostanze organiche: hanno un odore più pungente e persistente, e sono la ragione per cui a volte l'acqua «sa di piscina».
I quattro modi per toglierlo
1. La caraffa in frigo — gratis
Il cloro è volatile: una caraffa d'acqua lasciata aperta o semplicemente riposta in frigo per qualche ora ne perde gran parte. È il metodo più vecchio, non costa niente e per molte persone risolve il problema. Vale la pena provarlo prima di spendere.
2. Il filtro a carbone sul rubinetto o in caraffa filtrante
Il carbone attivo trattiene il cloro per adsorbimento ed è molto efficace su questo. È la ragione per cui le caraffe filtranti migliorano subito il sapore. Confronto fra caraffa e depuratore.
3. Il filtro a carbone sottolavello
Stessa tecnologia, installata sull'impianto: l'acqua esce già senza cloro da un rubinetto dedicato, senza dover riempire niente. Non cambia il residuo fisso: toglie il sapore, e basta.
4. L'osmosi inversa
Toglie il cloro insieme a gran parte dei sali disciolti, e poi rimineralizza. È la soluzione più completa e la più cara: ha senso quando si vuole cambiare la composizione dell'acqua, non solo il gusto. Se l'unico problema è il cloro, è più impianto di quanto serva.

Quello che non funziona
- Bollire l'acqua fa evaporare il cloro, ma concentra i sali e consuma energia: per il sapore funziona, come metodo quotidiano no.
- Il limone copre il sapore, non lo toglie.
- I filtri «magnetici» o anticalcare agiscono (quando agiscono) sul calcare, non sul cloro: sono due problemi diversi.
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Domande sul cloro nell'acqua
Il cloro nell'acqua del rubinetto fa male?
Le quantità presenti nell'acqua potabile sono quelle previste dalla normativa, che fissa limiti sui disinfettanti e sui loro sottoprodotti proprio per questo. Il fastidio che la maggior parte delle persone riferisce è di gusto e di odore. Per domande sulla propria situazione specifica il riferimento è il medico.
Quanto tempo ci vuole perché il cloro evapori dall'acqua?
In una caraffa aperta, qualche ora è sufficiente a ridurne sensibilmente la percezione; in frigo il processo è più lento ma l'acqua fredda si beve meglio. Non esiste un tempo unico, perché dipende dalla quantità di partenza e dalla superficie esposta.
Perché l'acqua sa di piscina e non di candeggina?
Spesso quello che si sente non è il cloro libero ma le cloroammine, composti che si formano quando il cloro reagisce con sostanze organiche. Hanno un odore più pungente e persistente, lo stesso tipico delle piscine.
Una caraffa filtrante toglie tutto il cloro?
Il carbone attivo è molto efficace sul cloro, ed è il parametro su cui le caraffe danno il risultato più evidente. L'efficacia cala man mano che la cartuccia si satura: superare i tempi di sostituzione indicati dal produttore riduce il risultato.