Acqua da bere in gravidanza: perché la scelta giusta può fare la differenza

Stai per diventare mamma e ti stai chiedendo quale acqua bere in gravidanza?

In gravidanza molte future mamme cominciano a leggere con più attenzione l’etichetta dell’acqua: sodio, nitrati, pH e residuo fisso sono i valori di cui si sente parlare più spesso. Eppure, tra le mille cose a cui pensare durante un periodo così delicato e importante, l’acqua è spesso tra le ultime.

In questo articolo scoprirai perché l’idratazione è importante per una futura mamma, quanta acqua è consigliabile bere ogni giorno, quali parametri dell’acqua è utile conoscere e come capire quale acqua bere in gravidanza, insieme ad alcuni consigli pratici per una corretta idratazione quotidiana.

Infine, vedremo come funziona AcquaStream, il servizio in abbonamento che porta in casa un depuratore a osmosi inversa con rimineralizzazione, per avere acqua da bere direttamente dal rubinetto senza comprare e trasportare bottiglie.

Le indicazioni che trovi qui sono generali: per ogni scelta che riguarda la gravidanza, anche quella dell’acqua, il riferimento resta il medico, la ginecologa o l’ostetrica che ti seguono.

Quanto bere in gravidanza e perché l’idratazione è fondamentale

Durante i nove mesi di gestazione, il corpo materno affronta un vero e proprio stravolgimento biologico che comporta cambiamenti significativi e nuove abitudini quotidiane, comprese quelle legate all’idratazione.

Ma quanto bere in gravidanza? Secondo l’EFSA (European Food Safety Authority), l’assunzione adeguata di acqua per una donna adulta è di circa 2 litri al giorno, contando sia le bevande sia l’acqua contenuta negli alimenti; in gravidanza l’EFSA indica di aggiungerne circa 300 ml. L’assunzione andrebbe distribuita nell’arco della giornata, senza aspettare di avere molta sete.

Perché se ne parla tanto? Perché in gravidanza il corpo usa più liquidi del solito:

Attenzione però: anche l’eccesso di acqua può essere controproducente. Bere quantità eccessive in poco tempo può diluire i sali nel sangue. La regola d’oro, quindi, è: costanza e gradualità nell’arco della giornata e, per qualunque dubbio, il parere del medico.

Quale acqua bere in gravidanza? 5 consigli utili per scegliere bene

Non tutte le acque hanno la stessa composizione. Ecco, allora, i 5 parametri di cui si parla più spesso quando si sceglie l’acqua da bere in gravidanza. Sono indicazioni generali: valori e priorità li stabilisce il medico che ti segue.

Quale acqua bere in gravidanza: l’acqua del rubinetto di casa con AcquaStream

Chi in gravidanza sceglie l’acqua in bottiglia per i suoi valori deve fare i conti anche con i costi d’acquisto, la plastica da smaltire e la scomodità di portare a casa casse pesanti. Un’alternativa è trattare l’acqua del rubinetto direttamente in cucina.

Il sistema di purificazione dell’acqua a osmosi inversa AcquaStream è pensato proprio per questo: acqua filtrata e rimineralizzata direttamente dal rubinetto di casa. Secondo l’analisi di laboratorio dichiarata dall’azienda, eseguita da un laboratorio accreditato ACCREDIA, l’acqua in uscita dall’impianto ha un residuo fisso di 14 mg/L e un pH di 7,4. Non è un’acqua pensata per la gravidanza né sostituisce le indicazioni del medico: è l’acqua da bere di tutta la casa, più comoda delle bottiglie.

L’impianto viene installato sotto il lavello o nello zoccolo della cucina, senza modificare l’estetica dell’ambiente e senza interventi invasivi. Il cuore del sistema è la tecnologia dell’osmosi inversa: l’acqua viene spinta attraverso una membrana semipermeabile, che trattiene gran parte dei sali disciolti e delle particelle presenti nell’acqua di rete. Per questo l’acqua osmotizzata ha un residuo fisso molto basso.

Subito dopo la membrana, l’acqua passa da una fase di rimineralizzazione che le restituisce calcio, magnesio e potassio. L’ultimo step è la gasatura: con il gasatore compreso nell’abbonamento, con la prima ricarica di CO₂, puoi scegliere se berla liscia o frizzante.

Come abbonarsi ad AcquaStream

Accedere a questo servizio è semplice: AcquaStream è un abbonamento mensile, l’impianto non si compra e non serve aprire finanziamenti.

Con un canone di €29,90 al mese hai:

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